Politica e Web
Tuesday, November 27th, 2007Barack Obama, uno dei canditati democratici alle presidenziali USA del 2008 ha presentato una strategia per l’innovazione tecnologica:
Barack Obama, uno dei canditati democratici alle presidenziali USA del 2008 ha presentato una strategia per l’innovazione tecnologica:
William Bonomi è dunque il nuovo riconfermato sindaco di Pinzolo.
Al di là dell’amicizia e della stima personale che mi legano alla sua persona e anche prescindendo dalle vicende travagliate che, purtroppo, hanno prodotto l’interruzione traumatica della sua precedente amministrazione,voglio interpretare il voto di ieri da un altro punto di vista.
Molti cosiddetti “osservatori” avevano ormai annunciato le loro sentenze: Pinzolo sarebbe stato il luogo del sicuro e previsto tonfo del centro sinistra trentino. Anzi: a Pinzolo sarebbe risuonata l’eco sonora dell’ennesima sberla nei miei confronti.
Tre errori in uno.
Primo: la sicumera non è mai, per nessuno, foriera di analisi approfondite e vincenti.
Secondo:gli elettori votano con la propria testa. E più le elezioni riguardano ambiti territoriali locali, meno si lasciano condizionare dai più arzigogolati ragionamenti “indotti”. (Questo, si badi bene, vale sia quando si vince, come a Pinzolo, sia quando si perde, come ad Avio.)
Terzo: il centro sinistra autonomista trentino non vive affatto una stagione di declino. Solo che abbia il gusto di lasciar perdere gli sfasciacarrozze; di puntare su persone credibili e dotate di visione “positiva”; di interpretare, in maniera autonoma benché non inconciliabile con la politica nazionale, l’anima popolare, largamente radicata e diffusa nelle nostre comunità.
- Lorenzo Dellai -
E’ vero. Ho fatto un grave errore. Credevo di vivere in una società con principi di democrazia liberale, e mi sono comportato di conseguenza.
Ad alcuni mesi di distanza dall’apertura del Vivaio, i giornalisti dell’Ufficio stampa della Provincia (proprio per una mia quasi maniacale volontà di tenere distinto l’ambito istituzionale da quello privato e politico) non avevano ancora visto la struttura e - incuriositi - mi hanno fatto sapere che avrebbe fatto loro piacere almeno poterla visitare.
Ho scelto un momento nel quale al Vivaio non vi era alcuna attività (le 9.00 di mattina) e nel quale loro non erano impegnati in attività di istituto ed ho pensato di bere lì un caffè assieme. Dieci minuti in tutto, uno sguardo alla serra, qualche commento e poi ciascuno è tornato alle sue occupazioni.
Ma – dicevo – ho sbagliato. In una società normale, in un momento normale, nessuno avrebbe detto nulla, come ogni cittadino di buon senso può confermare.
Ma non siamo in un momento “normale”: avrei dovuto saperlo. Oggi, nella rappresentazione mediatica di quello che sempre più assomiglia ad un pollaio della politica, vige il principio che il sospetto è l’anticamera della verità.
E, dunque, la verità dei fatti e la intrinseca correttezza di comportamenti non valgono un fico secco.
Possiamo dire che se la politica oggi fosse raffigurata come una casa tutta di vetro trasparente, qualcuno si ostinerebbe a guardare comunque dal buco della serratura. Come in questo e in tanti altri casi.
Mi dispiace soprattutto per i giornalisti che lavorano nell’Ufficio stampa della Provincia, incominciando da chi lo guida, che ci lavora ancora da prima che io fossi Presidente. Questo vento di ipocrisia e questo “cupio dissolvi“ rischiano di offuscare la loro professionalità e la loro deontologia: ma tant’è. Ha da passà ‘a nuttata………
Per quanto riguarda me, confesso che – forse per la prima volta – avverto forte il desiderio di piantarla lì. Ho sempre meno voglia di spendere tempo ed energie nel rincorrere ogni santo giorno che Dio manda una miriade di stupidate, frutto di un decadimento spaventoso nel modo di fare politica e di rappresentarla, a tutti i livelli.
Mi confortano la consapevolezza delle cose importanti che riusciamo a fare (con una loro evidenza inversamente proporzionale all’importanza per il Trentino) e, soprattutto, il rapporto positivo con la gente nelle occasioni nelle quali il rapporto può essere diretto, non mediato, non ritualizzato.
- Lorenzo Dellai -
Tre pensieri sulla questione dei giornalisti dell’Ufficio stampa della Giunta Provinciale in visita al Vivaio.
Presentando il Vivaio avevo individuato tre parole che ne riassumessero lo spirito.
La prima era discontinuità e la confermo adesso: vale, per la forma e per la sostanza dell’episodio, ma anche per i pregiudizi, le consuetudini e i vizi che abbiamo tutti e facciamo così fatica a superare.
La seconda parola era coraggio che è anche capacità di rinnovarsi cambiando abitudini e prospettiva.
La mia idea di Vivaio è ancora questa: un luogo-laboratorio dove possono incontrarsi idee, conoscenze, talenti favorendo confronto e dialogo. E’ cercando comunicazione che si può vedere se i progetti nascono da una visione condivisa ( la terza parola), se si parla tutti la stessa lingua. O, se ne parliamo ognuno una diversa, se c’è voglia di lavorare per riuscire a capirci. Stavolta qualcuno ha deciso che si poteva decidere senza parlare e condividere. Inciampando, poi, in un chicco di riso.
Se tempo buono deve seguire quello della semina, sia pure un tempo di Principi ma in un tempo di Princìpi.
- Piero Cavagna -
Riportiamo da un commento di Paolo, questa iniziativa, del GTV di Trento.
“Il ricamo tradizionale vietnamita: un’arte millenaria incontra il Trentino”
“Dopo il successo ottenuto sul percorso attraverso le valli del Trentino la mostra di tele ricamate a mano provenienti dal Vietnam si ferma a Trento. I ricami, dei veri e propri dipinti su tela, sono il frutto di un’azione di cooperazione internazionale avviata già nel 2004 da GTV Gruppo Trentino di Volontariato”
Sicuramente, un “talento” lo è. Non si passa dal proprio studio di Rovereto alle più famose sale di incisione del mondo solo per un capriccio del caso. Occorre tenacia, fiducia in se stessi, capacità di interpretare i gusti del pubblico, di stare nella contemporaneità. Occorre del talento, appunto.
La storia di Agostino Carollo è quella di un fenomeno musicale che da anni riscuote un successo internazionale.
Ce la racconterà lui stesso, giovedì 15 novembre alle 20.30, al Vivaio.
Lo abbiamo invitato perchè ci interessa chiacchierare con lui sul tema del “talento”, ma anche perchè Carollo rappresenta bene alcuni concetti-chiave che noi del Vivaio ci siamo proposti di indagare: la contemporaneità, le identità (Carollo è noto a livello internazionale con una serie di nomi d’arte a cui corrispondono molteplici metamorfosi artistiche), lo sguardo proiettato fuori dai confini locali, l’attenzione al mondo dei giovani.
Repubblica.it ha inserito nella sua galleria immagini le foto di Meredith Kercher (la ragazza assassinata a Perugia) prese dal suo Facebook personale. Le foto se sono in Facebook sono ovviamente pubbliche; ma pubbliche per una persona piena di vita con tanta voglia di fare e di scambiare amicizia non per essere utilizzate per vendere copie di un giornale. Tutto questo è sciacallaggio? Da queste parti crediamo di si. Le foto inserite in un social nework per condividere la propria vita con gli amici non devono finire in un giornale. Chi tutela queste cose? basta una postilla sotto le foto?